sabato 16 aprile 2011

ASSEMBLEA PER LA COSTITUZIONE DEL COMITATO REFERENDARIO

In vista dei referendum abrogativi del 12 e 13 giugno, è convocata lunedì 18 aprile alle ore 19.30 un’assemblea per la costituzione del comitato referendario presso la sede del Partito Democratico di Gravina, Piazza della Repubblica 18.

Sono invitati i partiti politici, le associazioni, i movimenti e i cittadini che siano sensibili ai quattro quesiti referendari riguardanti la tutela dell’acqua come bene pubblico, il rifiuto del nucleare come fonte di energia e l’incostituzionalità del legittimo impedimento.

Gravina 15/04/2011

giovedì 14 aprile 2011

Giovani: il PD presenta in Senato un “piano per le nuove generazioni”

Finocchiaro: “Investiamo sui giovani o non avremo cittadini in grado di assumersi delle responsabilità. Interventi globali sulle politiche giovanili, coinvolgendo l’intero governo”

“L'Italia è un Paese fermo e vecchio dove la disoccupazione giovanile oltrepassa il 29%, quindi o riusciamo a mettere mano alla partita relativa alle nuove generazioni oppure si perde la speranza di contribuire alla crescita del Paese, che fra 10 anni rischia di non avere una classe dirigente e cittadini in grado di assumere delle responsabilita'". Così ha esordito la Presidente dei senatori del Pd,Anna Finocchiaro, nel corso della conferenza stampa in Senato, di presentazione del ddl del Pd per il 'Piano nazionale per l'autonomia e la libertà delle nuove generazioni'.

“Per uscire da questa situazione –ha dichiarato la Presidente - c'e' bisogno di politiche globali che incidano strutturalmente su settori arretrati come il mercato del lavoro e il sistema del welfare, visto che le giovani generazioni sono sottoutilizzate, penalizzate nell'acceso al lavoro e gravano sulle spalle delle famiglie che non sono più in grado di sostenere questo peso. Ed è di questo che dovremmo occuparci in Italia invece di seguire altre scemenze".

Ha spiegato la senatrice democratica: “Chi nasce oggi, a fine vita lavorativa rischia di avere una pensione insufficiente. Da qui la necessità di dar vita a un 'Piano nazionale' a un 'patto intergenerazionale'. Per questo mi auguro che la proposta del Pd porti a un confronto e sia un contributo che riscuota l'interesse del Paese".

Contenuti Ddl del PD per le nuove generazioni

Il disegno di legge del Pd istituisce la 'dote personale di cittadinanza': ciascun nuovo nato sarà titolare di un conto individuale presso l'Inps su cui sarà versata un quota di contributo pubblico, fino a 18 anni, pari a un massimo di 1.500 euro all'anno per i nuclei familiari più poveri (indice Isee non superiore a 10.000 euro); quote decrescenti fino a un reddito Isee pari a 40 mila euro. Un giovane, quindi, potrebbe ritrovarsi a 18 anni con 27 mila euro che però sono vincolati per avviare un'attività lavorativa o per proseguire gli studi.

Sono previste inoltre altre misure, come il 'Fondo di garanzia per l'autonomia dei giovani': per sostenere l'accesso al credito per chi ha tra i 18 e i 35 anni; detrazioni fiscali per i giovani che affittano la prima casa e cedolare secca per chi l'affitta; un fondo per l'acquisto della prima casa. E ancora, misure per il diritto allo studio con l'abrogazione del fondo per il merito della Gelmini e l'assegnazione di 150mila borse di studio per merito nel triennio 2011-2013. Per i lavoratori autonomi è prevista una defiscalizzazione per 3 anni, ai giovani fino a 35 anni, che avviano un'attività.

Per quanto riguarda la lotta al precariato, si propone ilriconoscimento di un credito d'imposta per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, pari a 333 euro. Ammortizzatori sociali per i parasubordinati, limiti all'utilizzo dei lavoratori a tempo determinato, misure per garantire l'accesso alla pensione.

Infine si propone, una ''Analisi di impatto generazionale'' sui provvedimenti del governo ciò significa che il governo dovrà sottoporre ogni ddl o decreto a un'analisi di sostenibilità ed equità intergenerazionale.

In quest'ottica, il ruolo del ministero della Gioventù, viene meno, per sottrarre le politiche giovanili al ''confinamento'' nelle competenze di un ministero senza portafoglio, visto che investe più settori e la responsabilità ricade sul governo nel suo complesso. ”Ovviamente, non si tratta di alcun tipo di attacco al ministro Meloni”, ha assicurato Finocchiaro. Anzi la Presidente dei senatori Pd ha dichiarato di appoggiare la proposta del ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni, di abbassare l'età per essere eletti alla Camera a 18 anni. ''E' una buona proposta, fatta bene. Quando arriverà al Senato io voterò a favore. Zucchero non guasta bevanda e penso che un ragazzo di 18 anni, se è in gamba e preparato, possa rappresentare gli interessi della nazione''.

A margine della conferenza stampa, Anna Finocchiaro ha ricordato quanto disse in occasione del congresso di Firenze, che ha avviato la strada verso il Partito democratico: "Il Pd è il Partito dei giovani e delle donne e continuiamo a pensarla nello stesso modo".

lunedì 4 aprile 2011

SIAMO TUTTI TUFI - Assemblea pubblica sull'emergenza del cento storico


Gli eventi che si sono susseguiti negli ultimi tempi a danno del centro storico di Gravina in Puglia (il più clamoroso dei quali è stato il crollo del palazzo in via Giudice Montea nella notte tra 21 e 22 marzo) nonchè l’incuria e il degrado a cui è stato abbandonato negli anni, non meritano oltre la nostra indifferenza.

Per sensibilizzare alla conoscenza e all’amore verso la nostra città, ma soprattutto per trovare vie d’uscita e soluzioni ai problemi di tutela, restauro e valorizzazione dei nostri beni culturali e del centro storico tutto, che permetterebbero una conservazione della nostra memoria storica oltre a uno sviluppo sociale ed economico,

Siamo tutti tufi ha organizzato un assemblea pubblica cittadina.

Presentano:

Arch. Egidio Buonamassa Presidente Undergra’
Arch. Grazia Puzziferri
Ing. Domenico Misciagna Residente centro storico

Interverranno:
Arch. Angela Barbanente Assessore Regione Puglia Qualità del Territorio
Dott. Giovanni Divella Sindaco di Gravina
Ing. Lorenzo Tremamunno Assessore al Territorio di Gravina
Ing. Giuseppe Carulli Ex Sindaco di Gravina – Consigliere Pd

Modera:
Dott.ssa Antonella Giglio

Mercoledì 6 Aprile alle ore 19.00, presso le Officine Culturali (Via San Vito Vecchio)

PER CHI NON POSSA SEGUIRE L'ASSEMBLEA, LA PUO' VISIONARE IN DIRETTA SU GRAVINA TV (DIRETTA TELEVISIVA) E SU RADIO STUDIO UNO (DIRETTA RADIOFONICA)


giovedì 31 marzo 2011

Giovani, città e futuro: la consulta un'idea ancora nel cassetto - DA MURGIATIME.IT

I giovani. Se dovessimo fare una hit parade degli argomenti maggiormente trattati dalla politica, ci sarebbero loro, la loro condizione, i loro vizi, le loro potenzialità. "Dei" giovani se ne parla fin troppo, ma poco si parla "con" i giovani, che restano quindi un argomento buono per tutte le stagioni, ma eternamente indefinito, limitato nelle circostanze (magari elettorali) e poi riposto nel cassetto di un domani che non giunge mai. Mai come in questi giorni, giovani liberi e coscienti hanno iniziato a far sentire alta la propria voce, a dire come la pensano, ma soprattutto ad indicare la via del fare prima che sia troppo tardi e che il futuro rovini sotto le macerie dell'oggi. Prima e dopo il crollo della palazzina in Via Giudice Montea a parlare di centro storico, della sua fatiscenza e del possibile recupero delle molteplici criticità che il nucleo orginario della città vive, sono stati i nostri giovani. Così nascono o si sviluppano associazioni: Le Menadi, Siamo Tutti Tufi, Orgoglio Gravinese, Undergrà, Viagran, Croce Verde Italia (solo per citarne alcune, senza contare le molteplici associazioni sportive e di volontariato); si creano luoghi della cultura come Le Officine Culturali, si definisce una nuova classe politica sia nei partiti tradizionali che fuori da questi schieramenti Giovani UDC, Liberal, Giovane Italia, La Fabbrica di Nichi, Giovani Democratici sono uno spaccato di questo. Si tenta, anche con molta fatica, di rinnovare i partiti, di dare maggiori responsabilità sia alla nuove generazioni che andranno a gestire le città del futuro, ma anche alle generazioni precedenti che devono passare la mano, devono essere guida "responsabile" per chi è meno esperto. Eppure in tanto fermento mancano i luoghi per i giovani, manca l'Agorà, scarseggia l'ascolto, si stenta a dare fiducia, a cambiare laforma mentis.

Circa un anno e mezzo fa una rappresentanza dei Giovani Democratici di Gravina accompagnati dal segretario del PD Alesio Valente, dal consigliere Giuseppe Carulli e dal segretario dei giovani Leo Mita proposero al sindaco Giovanni Divella l'istituzione di una consulta giovanile, che tra le altre cose figurava nel programma elettorale del centrodestra. In quell'occasione il gruppo presentò un documento molto articolato in cui all'amministrazione veniva altresì indicato il percorso da seguire per l'approvazione della consulta. L'obiettivo progettuale prevedeva "il collegamento delle varie realtà giovanili presenti sul territorio cittadino con l'intento di collaborare all'educazione civica, di definire la cultura alla partecipazione, all'attivismo democratico e alla coscienza collettiva. La consulta indicava i giovani come risorse, portatori di identità ed idee, rivolgendosi a tutte le realtà giovanili territoriali, indipendentemente dalla tendenze politiche, che, unendosi e discutendo, avrebbero potuto dare un forte impulso alla vita istituzionale e civica.

Mai come oggi quella proposta, che prescinde dall'appartenenza politica, ma è aperta a qualunque realtà attiva a Gravina, è attuale. Basterebbe tirarla fuori dal cassetto, bisognerebbe darle valore, sarebbe un modo semplice per "con"-sultare i giovani e non solo per perlare "di" loro, sarebbe un "ponte" verso il futuro.

giovedì 17 marzo 2011

Documento politico dell'esecutivo provinciale dei GD Terra di Bari


Pretendiamo rispetto. E se non lo riceviamo, ce lo prendiamo. Siamo Giovani sì, ma pure Democratici. Vogliamo, quindi, rispetto per il Partito Democratico. Per noi stessi.

I recenti fatti che hanno unito politica e giustizia, dal livello nazionale a quello locale, hanno mostrato ancora una volta la difficoltà del nostro Partito a prendere coraggio nel dire che nel particolare momento storico che stiamo vivendo chi è anche solo accostato a un reato importante debba fare un passo indietro. Il principio di non colpevolezza sancito dalla Costituzione è un punto fondamentale di dignità di qualsiasi individuo, ma in un periodo di tale scollamento tra partiti politici e cittadini è necessario che chiunque, accusato, faccia un passo indietro per dimostrare la propria estraneità ai fatti ascritti, per poi tornare a rappresentarci più forte di prima.

Per non subire ricatti politici, il Partito Democratico dev'essere in grado di fare a meno dei tanti, piccoli e grandi, conflitti di interessi di cui numerosi suoi iscritti, candidati o eletti si fanno portatori. Viviamo le elezioni a tutti i livelli come protagonisti da diversi anni e sappiamo riconoscere coloro che si candidano per portare il loro contributo di idee e proposte alla causa della pubblica amministrazione e chi, di contro, è solo un «reuccio» capace pure di portare vagonate di voti (a primarie o consultazioni politiche vere), ma privo di qualsiasi apporto positivo. La logica secondo cui tali soggetti siano irrinunciabili per il pacchetto di voti portato in dote alla propria candidatura ci sta stritolando, lasciandoci senza idee serie per migliorare il partito e spesso senza quei soggetti stessi, pronti ad abbandonare la nave se non ottengono immediatamente quanto richiesto. È per questo che vogliamo continuare a puntare sulla formazione, sulla preparazione e sull'esaltazione delle nostre professionalità e nuove idee: solo così potremo fare a meno delle incompetenze, delle “macchine da voti” e dei collusi. Pertanto è necessaria un'autentica “selezione all'ingresso” di candidati e rappresentanti, con interventi decisi, seri e puntuali della segreteria provinciale quando le sezioni si trasformano in “califfati”. Altrimenti dimostreremo sempre di non essere alternativi a un modello che ha portato il nostro Paese alla totale implosione.

Siamo sempre stati leali nei confronti del Partito, cercando di incidere, senza metterci di traverso rispetto a scelte anche poco condivise. Lavando i panni sporchi in casa, insomma. Chiediamo un'inversione di tendenza notevole, adesso, in un momento così difficile per noi e per la politica. La conseguenza di una giovanile a muso duro rispetto alle mancanze dei propri omologhi adulti sarebbe un inequivocabile segno di spaccatura politica. Noi lo vogliamo evitare. Voi?

sabato 12 marzo 2011

UNA FIRMA PER LA LEGALITA' - PETIZIONE POPOLARE PER L'ANAGRAFE DEGLI ELETTI


Il movimento giovanile UdC, i Giovani Democratici, la Giovane Italia e le Fabbriche di Nichi al fine di promuovere nuove forme di partecipazione alla vita democratica locale, attivare una campagna di in-formazione rivolta alla cittadinanza contro il racket e l’usura e attivare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole al fine di far maturare una nuova coscienza civica tra i più giovani, Domenica 13 Marzo 2011, dalle ore 9,30 , saranno insieme in Piazza della Repubblica con l’iniziativa “una Firma per la Legalità”.

La raccolta firme darà modo di presentare all’Amministrazione Comunale:

- Mozione - OGGETTO: Iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza da parte degli Enti Locali – Impegno per i Comuni a costituirsi parte civile nei procedimenti per mafia che coinvolgano le amministrazioni.

- Proposta di delibera Consiglio Comunale per Anagrafe Pubblica degli eletti.

Entrambe sono sviluppate e promosse da Anci – Giovane e darebbero la possibilità alla nostra amata Gravina in Puglia di entrare a far parte del circuito nazionale delle Città educative.


UdC Giovani – Giovani Democratici – Giovane Italia – Fabbriche di Nichi
Gravina in Puglia

venerdì 18 febbraio 2011